ekojournal – Free Press – News ed Eventi del Nord Ovest » Arese, COMUNI » Un caleidoscopio di creatività: ad Assicurarsi ai sedili 2018 bambini e ragazzi protagonisti

sediliDopo il successo delle prime settimane, Assicurarsi ai Sedili prosegue rendendo protagonisti bambini e ragazzi. Lunedì 21 maggio, ad Arese, è stato messo in scena Tiritera Viaggio nel tempo per il Borgo di Valera, organizzato dal Teatro dell’Armadillo insieme alla biblioteca comunale di Arese per gli alunni delle classi terze delle scuole primarie aresine. I bambini sono stati accompagnati in un viaggio itinerante per il borgo dai curiosi personaggi impersonati dagli attori Andrea Alemani, Laura Allevi, Marco Covelli, Marco Corcella, Giulia Loviglio, Erica Maestri, Florencia Seebacher, Samuel Zucchiati, su soggetto e regia di Laura Allevi e Beatrice Sarosiek.

Durante Assicurarsi ai sedili bambini e ragazzi non sono però soltanto spettatori, ma protagonisti e attori. Il programma della rassegna teatrale, giunta all’undicesima edizione, offre numerosi spettacoli che hanno per interpreti giovanissimi attori. Molte proposte sono saggi, frutto dei corsi di teatro dell’Armadillo. “Facciamo che io ero” è infatti un gioco che i bambini sperimentano divertendosi e “condurre un laboratorio teatrale con loro significa accompagnare i piccoli attori a conoscere delle strutture e delle regole con cui poter ampliare le proprie possibilità di giocare al gioco delle possibilità: il teatro”, spiega Stefania Vianello, psicologa e insegnante in corsi bambini e ragazzi del Teatro dell’Armadillo. Fare teatro con i più giovani è un’attività sempre nuova e creativa, durante la quale emoziona “scoprirli mentre si sforzano di mantenere le indicazioni e, non riuscendoci, propongono alternative per semplificare l’esercizio… alternative che, a volte, poi, diventano anche mio bagaglio da proporre in altre situazioni!”.

Il teatro con e per i giovanissimi è un viaggio da costruire insieme, “io con le mie proposte e i bambini con le loro risposte, con tutte le sfumature emotive che lo accompagnano” spiega Stefania: stupore, allegria, entusiasmo e a volte anche rabbia per non sentirsi capaci di raccogliere tutta l’energia e incanalarla verso gli obiettiviscenici, insomma “un caleidoscopio di creatività e voglia di essere presenti!”