ekojournal – Free Press – News ed Eventi del Nord Ovest » ATTUALITÀ » Truccazzano, da gennaio, la raccolta dell’olio alimentare usato è più semplice e sostenibile

Stop all’olio del tonno nei lavandini e a quello del fritto negli scarichi del bagno. Grazie all’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Truccazzano la raccolta differenziata diventa più semplice, pratica e soprattutto più sostenibile. Come? Grazie alle 2.000 taniche destinate al recupero dell’olio alimentare usato impiegato nelle nostre cucine e distribuite ai cittadini.

Il progetto, realizzato con il supporto di CEM Ambiente e di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, consentirà il recupero di oli da uso domestico: sostanze altamente inquinanti che, anziché finire negli scarichi fognari, saranno riutilizzate e trasformate in risorse sostenibili in ottica di economia circolare.

L’iniziativa, partita nelle scorse settimane, prevede la distribuzione di 2.000 contenitori appositi destinati alle famiglie. I primi sono già stati consegnati nel mese di gennaio (per tre sabati), durante il classico appuntamento di consegna dei sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti domestici (umido, multipack e residuo secco). Ultimo appuntamento per il ritiro è fissato per sabato 10 febbraio, nella ex scuola elementare di Albignano.

Un piccolo gesto che tutti possono compiere, per dare una mano concreta all’ambiente – dice Luciano Moretti, Sindaco di Trucazzano. Obiettivo del progetto, è evitare lo sversamento in fognatura dell’olio da cucina usato, per alleggerire la collettività dagli altissimi costi di depurazione. Inoltre, l’olio raccolto può diventare una vera risorsa, perché rigenerabile e riutilizzabile in varie forme. Può diventare carburante o, più semplicemente, sapone naturale, con ricadute benefiche sull’ambiente”.

Quello della raccolta degli oli esausti è il classico esempio di come i comportamenti virtuosi dei cittadini possano diventare politica di sviluppo di un territorio – spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAPSi tratta di un’iniziativa concreta, capace di proiettarci direttamente in un futuro dove le risorse vengono costantemente riutilizzate nel rispetto dell’ambiente. L’oro blu è un bene prezioso, che esige una strategia di gestione sostenibile. Raccogliere gli oli esausti significa non solo alleggerire i costi che incidono sul processo di depurazione, ma restituire all’ambiente e all’agricoltura un’acqua ancora più salubre e pulita”.

Quale olio usato raccogliere?
Il contenitore può essere riempito solo con gli oli alimentari domestici esausti, quali: olio vegetale e grassi animali usati per fritture e per la preparazione degli alimenti; olio di conservazione dei cibi in scatola e sott’oli vari (tonno, funghi, carciofini, condimento per riso, etc.); olio e grassi alimentari deteriorati e scaduti (burro, lardo, strutto, margarina). Non potranno essere raccolti in questi contenitori gli oli di origine minerale, gli oli motore e gli oli lubrificanti.

Dove portare l’olio raccolto?
I cittadini, potranno portare l’olio alimentare usato negli appositi contenitori presenti in Piattaforma ecologica. In caso di dubbi e incertezze, niente paura: ogni cittadino ha a disposizione un piccolo vademecum riportato sull’etichetta della tanica per eseguire la corretta procedura di raccolta.