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Seminario “Comunità Vitali”: Fondazione Nord Milano, Università e Territorio in Dialogo

Il 30 gennaio 2018 si è tenuto il seminario per la restituzione dei risultati della ricerca commissionata da Fondazione Nord Milano al Laboratorio di Sociologia dell’Azione Pubblica Sui Generis dell’Università Milano-Bicocca.

fondazioneL’esposizione dei dati è stata seguita da un tavolo di discussione che ha coinvolto i principali soggetti del Nord Milano.
Con questi indirizzi verranno presentati a breve – con un evento pubblico lunedì 19 febbraio, alle ore 17.30 presso lo Spazio MIL di Sesto San Giovanni – i bandi 2018 della Fondazione, che consentiranno di avviare progetti nei 23 Comuni del territorio con una erogazione totale di 700.000 eur.

IL SEMINARIO – Si è tenuto lo scorso 30 gennaio il Seminario dal titolo “COMUNITA’ VITALI. Dati, segni, sguardi condivisi per interpretare il cambiamento nei territori dell’area metropolitana” a cui hanno partecipato 70 uditori rappresentanti di Amministrazioni locali, Enti Non Profit pubblici e privati, Aziende Speciali, Consorzi, Istituti di Credito appartenenti all’area metropolitana e Università.

Il seminario si è aperto con il saluto istituzionale di Giampaolo Nuvolati, Direttore del Dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, seguito dall’introduzione della Presidente di Fondazione Nord Milano Paola Pessina, che ha richiamato il profilo identitario delle comunità dell’area metropolitana Nord milanese e l’originalità dell’applicazione del metodo Vital Signs, adottato da diverse Fondazioni di Comunità – soprattutto in Paesi anglosassoni – per mappare, interpretare e adottare linee di azione condivise tra tutti coloro che si occupano del benessere dei cittadini che abitano i nostri territori riguardo ai loro bisogni emergenti.

Successivamente hanno preso la parola Andrea Molteni e Carlotta Mozzana per presentare la ricerca “Rilevazione dei bisogni nei territori del bollatese, rhodense e sestese”, con un focus sulla raccolta dei dati, la costruzione degli indicatori ed una panoramica sui fenomeni di maggiore interesse, con l’individuazione di alcune zone grigie relative ad anziani, famiglie e NEET – i ragazzi usciti dal sistema scolastico e non assorbiti da quello dell’occupazione -, che caratterizzano in modo trasversale il territorio in modo indipendente dalle condizioni socio-economiche del singolo comune.

I dati sono stati la base per la discussione nel tavolo partecipato moderato da Angela D’Arrigo, Progettista culturale e collaboratrice di Buone Notizie, inserto del Corriere della Sera dedicato al Non Profit, che ha introdotto la discussione e passato la parola ad Elena Meroni – Direttore Azienda Speciale Comuni Insieme – la quale ha presentato una fotografia del contesto in cui opera, ovvero il bollatese. Successivamente è intervenuta Eleonora Cola -Responsabile Ufficio di Piano Sesto San Giovanni e Cologno Monzese – che ha offerto un’analisi del territorio del sestese, rimarcando la dimensione più socio-sanitaria, e sottolineando l’importanza della misurabilità degli impatti, dell’efficacia delle azioni nel tessuto delle comunità. Laura PudduDirettore Insieme per il Sociale –ha offerto un focus sulle risorse da attivare per sostenere il welfare, con uno sguardo ai nuovi strumenti economici, finanziari e assicurativi. Guido CiceriDirettore Ser.Co.P. Rho –ha proposto il tema del people raising, ovvero l’energia e le strategie di inclusione e attivazione della comunità, particolarmente efficace proprio sulle zone grigie della vulnerabilità sociale Lavinia BifulcoProfessore ordinario Dipartimento Sociologia Università Milano Bicocca – ha proposto un intervento molto stimolante sul concetto di conoscenza, con un invito a non sottovalutare la prospettiva con quale si osservano i fenomeni e l’interrelazione tra contesto e attori del contesto. Emanuele PolizziRicercatore Università degli Studi eCampus – ha insistito sul ruolo delle Fondazioni di Comunità e della collaborazione pubblico–privato, da ripensare nell’attuale contesto locale, anche alla luce della riforma del terzo settore. Lucia MartinaSegretario Generale Fondazione Lang Italia – ha offerto invece una panoramica sulla moderna filantropia in una prospettiva glocale. Ha concluso la discussione Daniele Pietro GiudiciVice Presidente FCNM – illustrando le prospettive future finalizzate a pianificare in maniera condivisa risposte efficaci, alla luce dei dati emersi dalla ricerca, patrimonio da ampliare e tenere aggiornato nel tempo, strumento ora a disposizione di tutti gli attori del territorio, perché se ne avvalgano per azioni davvero di rete.

Ad Ota De Leonardis il – Professore ordinario Dipartimento Sociologia Università Milano Bicocca – il compito di sintetizzare i risultati del seminario, con un interessante spunto di riflessione sul ruolo della Fondazione comunitaria, soggetto capace di attivare una visione condivisa che  superi la frammentazione dei diversi interventi operati da ciascuna soggetto attivo nel Nord Milano, nella prospettiva di un diverso welfare.

Ha coordinato le diverse fasi del seminario Fabrizio Tagliabue – Segretario Generale di Fondazione Comunitaria Nord Milano Onlus.

Nel corso del seminario sono stati proposti due video particolarmente evocativi:l’uno realizzato da The Foundation of Greater Montreal e l’altro di Fondazione Nord Milano realizzato dagli studenti di IED Milano.

I materiali del seminario saranno a breve pubblicati sul sito www.fondazionenordmilano.org o comunque inviati su richiesta.