ekojournal – Free Press – News ed Eventi del Nord Ovest » LETTI PER VOI » Letti per Voi – Regina Blues: Morte e rinascita di una comunità

ReginaAntonello Loreto presenta un romanzo polifonico in cui alle voci dei ventidue indimenticabili personaggi si unisce il lamento di una città ferita, Regina, teatro di un dolore immenso ma anche simbolica fenice in lenta e faticosa rinascita dalle proprie ceneri.

I giovani protagonisti del romanzo sono all’inizio colti in un momento felice delle loro vite, la cosiddetta “calma prima della tempesta” che sconvolgerà per sempre le loro esistenze.

Regina Blues può essere visto come un omaggio alla spensieratezza della giovinezza ma anche come un addolorato requiem alle speranze che questa fase della vita porta con sé: Syd, Nico e gli altri giovani protagonisti dovranno infatti fare i conti con i propri sogni spezzati, e con la stessa Terra che esige un pesante tributo per tutte le offese che l’essere umano le sta arrecando.

Un romanzo profondo e intenso, brutale e poetico insieme, che racconta di amicizia e di perdita, di dolore e di resilienza.

La città di Regina, ventitreesima protagonista indiscussa del romanzo, è dipinta con amorevoli e dettagliate pennellate in cui si avverte tutto il coinvolgimento dello scrittore, alle prese con memorie e suggestioni personali che aggiungono spessore e pathos al romanzo.

I protagonisti sono descritti con altrettanta cura, e nonostante l’elevato numero ognuno è riconoscibile nelle sue caratteristiche e nel suo particolare vissuto.

È innegabile che l’ultima parte di Regina Blues sia la più interessante: dopo la tragedia che colpisce un’intera comunità si racconta delle macerie materiali e interiori che affollano strade e cuori, e soprattutto si descrivono le diverse emozioni e reazioni dei protagonisti, colti in un momento di estrema fragilità.

Antonello Loreto non scade nel buonismo e nel lieto fine a tutti i costi, e coraggiosamente mostra che non è possibile per tutti salvarsi, che non tutto può essere ricostruito, che spesso non c’è un premio per coloro che hanno sofferto.

L’umanità rappresentata nel romanzo è in perenne lotta anche quando un timido sole è tornato a rischiarare le sue giornate; le memorie ricompariranno di tanto in tanto a tormentare le notti insonni e il dolore si affievolirà ma non scomparirà mai.

Ma questo non significa arrendersi, e Regina Blues parla proprio di questo: della forza dell’animo umano di ricominciare a costruire dai detriti, di scavare nel fango e di riemergere in superficie, perché la luminosa vita raccontata nella prima parte del romanzo dimostra quanto valga la pena esistere e amare, nonostante tutto il dolore, nonostante tutta la distruzione.