ekojournal – Free Press – News ed Eventi del Nord Ovest » COMUNI » Nelle rianimazioni dell’ASST-Rhodense si “Cambia Aria”

rianimazioneC’è aria di novità nelle Rianimazioni dell’Azienda sanitaria ASST-Rhodense, dove è in atto un graduale processo di apertura, caratterizzato tra l’altro dall’allungamento delle fasce orarie di visita, dal permesso a parenti e amici di far visita al loro caro, dall’abolizione dell’utilizzo di camici, cuffie, soprascarpe, con una particolare attenzione al paziente e ai suoi famigliari.

Recependo le indicazioni delle Società di Anestesia e Rianimazione italiana, europea e americana e del Comitato Nazionale di Bioetica, nelle rianimazioni di Rho e Garbagnate si sta applicando il dell’”Umanizzazione delle cure in terapia Intensiva”,  intesa come attenzione alla persona nella sua totalità; il paziente diventa l’attore principale che interagisce col team di cura e la famiglia. Questo perché nelle Rianimazioni dei nostri ospedali si è passati dal curare al prendersi cura: al centro c’è la persona malata e non la malattia. Stiamo assistendo in Terapia Intensiva ad una profonda sfida culturale: pazienti svegli, parenti presenti, staff consapevole dei limiti e delle possibilità.

“Questi cambiamenti sono stati fortemente voluti dal Direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione, Carla Maria Pessina e rientrano nei piani strategici della Direzione Aziendale,  per una sanità moderna, umana e sempre più vicina ai pazienti ed ai loro familiari” commenta Ida Ramponi direttore generale.

Ma com’è un reparto di Rianimazione? La Rianimazione o Terapia Intensiva è un reparto ad alta specializzazione e altissima intensità di cure. Ci sono pochi letti (6 a Rho e 8 a Garbagnate), con la presenza di un infermiere professionale ogni 2 pazienti e 2 medici sempre presenti.

Per il paziente e i suoi famigliari il ricovero in Rianimazione rappresenta un evento traumatizzante. Il paziente si trova  sofferente, ammalato, perso tra respiratori, monitor, allarmi, personale indaffarato che parla utilizzando vocaboli di difficile comprensione, spesso solo, lontano dagli affetti e dai visi di persone care. Tradizionalmente, nel timore di incrementare le infezioni, le Rianimazioni sono reparti “chiusi”, dove i parenti entrano per breve tempo e sono tenuti a distanza dal paziente. E’ stato invece scientificamente dimostrato dalla letteratura internazionale che l’unica procedura che riduce il rischio di infezioni è il corretto lavaggio delle mani, all’ingresso e all’uscita dal reparto.