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Mostra “Recovery Art” – Arte del recupero: incontro con l’artista Hector&Hector

Sabato 28 ottobre ore 16.00 Villa Burba – Sala del Camino a Rho

hector_01Nella cornice della mostra di arte contemporanea “Recovery Art” – Arte del Recupero, sabato 28 ottobre alle ore 16.00 l’artista Hector&Hector terrà la conferenza “Recovery Art”: Lo statuto semantico del recupero.

Durante l’incontro l’artista racconterà il suo linguaggio artistico e la sua attenzione alle tematiche ambientali che l’ha portato a sviluppare il concetto di Arte del Recupero. Nel segno di un impegno profondo verso l’ambiente e la Terra, Hector&Hector spiegherà la sua filosofia di vita e la sua pratica artistica incentrata sul riciclo.

Biografia
Hector&Hector 
è artista colto, poliedrico e cosmopolita. Nasce nella terra che fu Impero Romano d’Oriente, sotto l’influsso di Teodosio, intorno agli anni sessanta. Sin da ragazzo si appassiona alla pittura. Dal 1974 al 1976 studia teatro, arte sperimentale, fotografia.

Trasferitosi in Italia – prima a Bologna, dove frequenta corsi di scultura, ed in seguito a Firenze, dove trova una scena culturale molto vivace -  matura un profondo interesse nei confronti dell’’arte dadaista e dell’espressività di artisti come Tristan Tzara, Hans Arp, Max Ernst.

Lavora come assistente alle realizzazione di scenografie teatrali, successivamente come attore entrando in contatto con il mondo del cinema, sua prima fonte di ispirazione iconografica. Nel frattempo non tralascia gli studi, che lo portano, nel 1986, al conseguimento della laurea in filosofia.

Negli anni successivi, travolto tra varie esposizioni delle sue opere, si trasferisce a Parigi, dove vive per qualche anno, entrando in contatto con i lavori dei grandi affichistes,  come Raymond Hains, Villeglè, Dufrenè, Arman, Mimmo Rotella, alternando viaggi tra Medio Oriente ed Europa.

Più tardi si concentra sull’approfondimento della Pop Art, affascinato  dai suoi esponenti (Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Keith Haring, Jean Michel Basquiat) e dalla ribellione, che la loro arte ingloba nei confronti delle dinamiche delle società dei consumi.

Da Parigi si trasferisce in Belgio per un breve periodo, dove continua a guardare oltreoceano per cogliere altri stimoli sull’evoluzione della Neopop Art.

Come artista insegue caparbiamente l’obiettivo di un’arte libera dall’omologazione seriale, che si concretizza nella di ricerca di nuovi linguaggi, di inusitati utilizzi dei materiali, nell’inserzione – all’interno dell’opera -  di forme geometriche o alfanumeriche, tutte azioni non legate al gesto meccanico della pittura su tela.

Oggi vive stabilmente a Pisa, vicino al mare, pur recandosi sovente in Ungheria, Francia e Inghilterra.

“Recovery Art” è la mostra di arte contemporanea che propone le opere degli artisti Pietro Villa e Hector&Hector, ospitata a Villa Burba fino al 26 novembre 2017. E’ un progetto proposto al Comune di Rho da Cristina Palmieri, curatrice della mostra, in sinergia con Spirale d’Idee e Maurizio Monticelli, organizzatori della medesima. Il progetto alla base dell’esposizione vuole testimoniare come l’arte contemporanea muti il concetto di oggetto, soprattutto quello di “rifiuto”, affidando ad esso un differente valore. Come afferma Cristina Palmieri “…lo concepisce, infatti, semplicemente come materiale da poter utilizzare per realizzare qualsiasi cosa, non attribuendogli  alcuna accezione negativa, ma assegnandogli invece un’importanza che dipende dall’atto fondativo dell’artista. Tutto diviene solo una questione di sguardi, di attitudine interpretativa e poetica, nel senso etimologico del termine”.

Per la mostra sono state donate al Comune di Rho da Maurizio Monticelli e Spirale d’Idee, costola di Spirale Milano, due sculture realizzate dall’artista Pietro Villa, protagonista della mostra insieme a Hector& Hector.

Le due opere sono state posizionate all’interno del cortile di Villa Burba e nel parco di corso Europa. La prima, un cavaliere con l’armatura a cavallo, che rappresenta  Alberto da Giussano, è stata collocata all’interno della Villa, vicino alla fontana antica. La seconda, un cavallo rosso al galoppo, è stato situato invece nello spazio verde vicino alla nuova fontana del nuovo parco pubblico, di fronte alla Villa medesima.  L’intento è stato quello di costruire un dialogo tra dentro e fuori, antico e moderno, Villa e parco, in un rapporto sinergico, nel tentativo di dare la percezione della continuità e  dell’unione ideale tra questi due luoghi fondamentali per la città.

Oltre all’esposizione delle opere sono stati previsti degli eventi collaterali. Il prossimo sarà con la curatrice della mostra Cristina Palmieri, che proporrà la conferenza sul tema “Recovery Art”: La politica dell’oggetto e del recupero giovedì 9 novembre ore 21.00.

Sede
Villa Burba – Parco Europa
Corso Europa 291, Rho

Orario di apertura al pubblico
Dal 16 settembre al 26 novembre 2017

Martedì – venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Sabato, domenica e festivi ore 10.30 -12.30 e ore 16.30 – 19.00

Lunedì chiuso
Ingresso libero

Informazioni e prenotazioni
Comune di Rho, Ufficio Cultura
tel. 02.93332354 o cultura@comune.rho.mi.it

Visite guidate e laboratori
Associazione Pandora tel. 392 92 08 355 gianfranca.pasceri@pandoraweb.it
Per maggiori dettagli visita il sito
www.comune.rho.mi.it

http://www.recoveryartmovement.it/

Come raggiungere la mostra
Treno / autobus / metro
Tutte le soluzioni possibili sono reperibili sul sito www.muoversi.regione.lombardia.it
A Rho le linee del Trasporto Pubblico Locale n. 9 e n. 9/ partono da Rho Stazione FS a Villa Burba ogni 25 minuti (alternate una oraria e una antioraria).