ekojournal – Free Press – News ed Eventi del Nord Ovest » CINEMA, COMUNI, Milano » l’Amatore

l’Amatore

DAL 2 ALL' 11 OTTOBRE AL CINEMA SPAZIO OBERDAN MILANO

viaggiol’Amatore
il film su Piero Portaluppi
Maria Mauti (Italia, 2016)

Dopo la proiezione fuori Concorso a Locarno (2016), finalmente a Milano il film sull’ eclettico architetto milanese Piero Portaluppi.

Un cine-ritratto ambientato nella Milano Anni Venti, condotto attraverso pellicole inedite in 16 millimetri girate dallo stesso Portaluppi.

l’Amatore
di Maria Mauti

venerdì 29 settembre, ore 14.00
Milano, Casa degli Atellani, Corso Magenta, 65
la regista sarà presente alla proiezione

RSVP

Dal 2 all’11 ottobre presso Cinema Spazio Oberdan Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima nazionale L’amatore della regista milanese Maria Mauti, cine-racconto dell’architetto Piero Portaluppi, un uomo eclettico, ambiguo e complesso la cui vita ha attraversato il fascismo e la storia dell’architettura del Novecento.

Prodotto da Piero Maranghi MP1 e distribuito da Nexo, l’Amatore è un docu-film firmato da Maria Mauti, con la collaborazione tecnica di Fondazione Cineteca Italiana, testo narrante di Antonio Scurati e voce di Giulia Lazzarini.

Film intimo ed elegante, l’Amatore disegna un affascinante ritratto della Milano del primo Novecento attraverso la figura dell’architetto Piero Portaluppi (1888 – 1967) nel cinquantenario della sua morte, uno degli artefici dell’immagine moderna del capoluogo lombardo.

La pellicola della Mauti è un viaggio dentro le pieghe più recondite della vita di uno degli architetti di fama del ventennio fascista attraverso la riscoperta della sua opera nel presente e del suo diario filmico, un archivio inedito in 16mm girato e montato dallo stesso Portaluppi: uomo di fascino e potere, Portaluppi attraversa quest’epoca grandiosa e tragica con distacco e ironia, danzando sulle cose e creando bellezza. La storia intanto cammina implacabile accanto alle vicende dell’uomo.

Presentato nel 2016 al 69° Festival del Cinema di Locarno, nel 2017 al IFFR Internacional Film Festival Rotterdam e al BAFICI [19] Buenos Aires Festival Internacional De Cine Indipendiente, il film di Maria Mauti ripercorre la vita dell’architetto milanese in un susseguirsi di immagini che, tra passato e presente, danno testimonianza delle opere che ha realizzato, lasciando trapelare anche l’aspetto seduttivo di un uomo che è stato un vero e proprio amatore dell’arte, delle donne, del cinema e della vita.

La pellicola, una sorta di inedito «diario di bordo» – o, meglio, «diario di vita» –, prende dunque corpo grazie a un archivio in 16mm girato e montato dallo stesso Portaluppi: più di cento bobine rimaste «in silenzio» per ben trent’anni all’interno di un’antica cassapanca davanti alla quale chissà quante volte la famiglia dell’architetto era passata e ripassata ogni giorno. Fino a quando il pronipote omonimo dell’architetto decide di aprirla. E avviene la scoperta.
La Fondazione Piero Portaluppi, nata nello stesso anno con il desiderio di preservare l’opera dell’architetto, ha voluto insieme a Piero Maranghi che questo materiale venisse valorizzato diventando parte di un film.

I filmati di Portaluppi hanno un carattere principalmente privato e restituiscono vicende familiari, a volte vere e proprie pantomime, alcuni viaggi nelle vesti di professore assieme ai suoi studenti del Politecnico, altri viaggi nelle capitali d’Europa, Parigi, Berlino; allo stesso tempo, le sequenze presentano la città dell’amatore, Milano, in un periodo storico che si muove negli anni trenta e nel Dopoguerra, con girati che ritraggono personaggi famosi e figure che hanno scritto, nel bene o nel male, la storia del nostro Paese: come Benito Mussolini, ripreso di spalle – inedito punto di vista – mentre arringa la folla in tripudio in Piazza del Duomo.
Quando viene fatta questa scoperta, il compito di visionare il materiale è affidato a Maria Mauti: «Nessuno sapeva cosa contenessero le bobine», racconta la regista, che si avvicina dunque alle pellicole «con il pudore che sentiamo quando ritroviamo i diari segreti di una persona e ci chiediamo se abbiamo il diritto di addentrarci nella sua vita. Guardai i fotogrammi in una vecchia moviola, annotai i luoghi, le date, i titoli che Portaluppi mi indicava nelle sue didascalie e presto mi resi conto che quelle bobine erano state montate perché qualcuno le guardasse».
Mauti si appassiona alle immagini e al sottinteso in esse contenuto – «una vitalità vibrante, desiderio di invenzione e costruzione, l’ironia, la seduzione, il senso della morte…» – e le restituisce in un documentario che all’unicità dei filmati originali alterna riprese odierne della famiglia e delle architetture di Portaluppi, che gettano uno sguardo a colori sul momento contemporaneo, vero e proprio specchio del tempo trascorso ma mai realmente passato.
«Di lui – ha sottolineato la regista – ci interessa mostrare il lato personale, guardare dentro l’uomo rispettandone il mistero. E poi Portaluppi porta con sé l’eccellenza e la fragilità di una classe sociale che raramente è oggetto di racconto: l’alta borghesia. È l’emblema di una città, Milano, che qui si mostra fuori dagli schemi che tutti conoscono».

Lunedì 2 ottobre alle ore 21.15 sarà presente in sala per un incontro con il pubblico la regista milanese Maria Mauti.

CALENDARIO PROIEZIONI
Cinema Spazio Oberdan Milano

02.10 h 21.15
03.10 h 17.00
04.10 h 19.00
05.10 h 21.15
06.10 h 17.00
07.10 h 21.15
08.10 h 15.00
09.10 h 19.00
10.10 h 17.00
11.10 h 19.00

Lunedì 2 ottobre alle ore 21.15 la regista Maria Mauti sarà presente in sala.

Modalità d’ingresso al Cinema Spazio Oberdan
Biglietto intero € 7,50; ridotto con Cinetessera € 5,50