ekojournal – Free Press – News ed Eventi del Nord Ovest » Arese, COMUNI » “La Vela d’oro per l’arte 2018″ a De Mucci Rosalba

A Cesenatico, in una delle mete turistiche più rinomate della Riviera Romagnola, lo scorso 30  giugno la nostra concittadina Rosalba De Mucci* ha vinto il trofeo “La Vela d’oro per l’arte 2018″ nell’ambito della rassegna espositiva “11° premio biennale TROFEO LA VELA D’ORO PER L’ARTE”.

La signora De Mucci Rosalba ha esposto 4 opere e una di queste, “SCORRE LA VITA” (olio su tela, 50×100 cm), è stata  premiata con motivazione critica a cura della dottoressa Elena Cicchetti di Viterbo:

Stemma Arese“La sua pittura è espressione di una carica emotiva e poetica.
La sua ricerca è sempre costante, come costante è l’impronta disegnativa e coloristica della sua garbata tavolozza.
Nella pittura di Rosalba De Mucci si nota la straordinaria capacità di comunicare l’emozione di un mondo reale ed immaginario al tempo stesso, che, attraverso i colori, si svela nella sua profonda liricità”.

Giovedì 20 settembre, il Sindaco Michela Palestra ha voluto accogliere la sig.a De Mucci per congratularsi per il prestigioso riconoscimento.

“È sempre un onore vedere i nostri cittadini premiati in diversi ambiti, dalla cultura al sociale, al volontariato. Oltre a veder riconosciuto il loro talento, è innegabile che c’è l’orgoglio di portare il nome di Arese anche al di fuori dei confini locali. Ringrazio quindi la nostra concittadina e le porgo i complimenti dell’Amministrazione per il risultato raggiunto” – ha dichiarato il Sindaco Michela Palestra.

Il talento e la creatività della sig.a De Nucci saranno presto visibili anche in Municipio o in una delle sedi comunali. L’artista, infatti, ha voluto donare al nostro Comune una delle sue opere, segno tangibile della rara maestria con cui coniunga atmosfere, colori, forme e linguaggio.

*Rosalba De Mucci, pittrice professionista, grafica, disegnatice vetraia, ha
studiato presso il Liceo artistico di Venezia. I suoi soggetti riguardano
figure e tematiche sociali, immagini dell’alienazione e della ritualità
delle masse, maschere evocanti stati d’animo, paesaggi, gente al lavoro,
scorci cittadini, ballerini, scene oniriche.