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Il dottor Morandi, premiato a San Diego

Durante il Congresso dell’American Pancreatic Association negli Stati Uniti.

morandiNel corso del  congresso sul pancreas, svoltosi nei giorni scorsi a San Diego negli Stati Uniti, un importante riconoscimento è stato attribuito al primario del reparto di chirurgia Eugenio Morandi dell’Ospedale di Rho, da molti anni impegnato nello studio delle patologie legate al tumore del pancreas.

I migliori specialisti a livello mondiale, riuniti in congresso a San Diego, per mettere in comune gli ultimi ritrovati della ricerca per combattere il tumore del pancreas, hanno voluto così esternare il loro apprezzamento per il lavoro svolto e le competenze evidenziate dal Primario della chirurgia dell’Ospedale rhodense.

Un impegno serio e costante, portato avanti da molti anni a questa parte, con impegno professionalità e competenza, da parte del dottor Morandi, da sempre innamorato del suo lavoro e capace di proporre soluzioni innovative apprezzate a livello internazionale.

Un riconoscimento in qualche modo atteso, stante la riconosciuta professionalità del Direttore del Dipartimento Chirurgico dell’Asst Rodense e Primario del reparto di chirurgia presso l’Ospedale di Rho, che già aveva trovato apprezzamenti negli anni scorsi ed in particolare nel 2009 in occasione del congresso del 2009 a Katowice in Polonia, per le innovazioni tecniche in chirurgia epatobiliopancreatica maggiore.

Si è avuta così una nuova importante conferma della qualità e competenza che il Dott. Morandi e la sua equipe, hanno raggiunto nella loro professione e che quotidianamente mettono a disposizione dell’utenza dell’Ospedale di Rho. Una qualità ed una eccellenza costruita nel tempo che si è focalizzata nella cura di questa particolare ed insidiosa patologia neoplastica. Risultati perseguiti ed ottenuti anche grazie alla costante e costruttiva collaborazione con l’Istituto Mario Negri.

I risultati raggiunti fino ad ora, ci auguriamo siano  prodromi di una crescita continua finalizzata al raggiungimento di traguardi ancora più importanti ed ambizioni, in un contesto di disponibilità e sinergia all’interno della Asst Rhodense.

È infine interessante ricordare in questa circostanza, anche il ruolo della “Eugenio Morandi Onlus” che ha sempre supportato, con i suoi limitati ma importanti mezzi, le esigenze legate allo studio, alla ricerca ed all’approfondimento della letteratura e ricerca di questa patologia.

Una Onlus, nata proprio grazie ad una donazione di una paziente che anni fa ha voluto “ringraziare” in questo modo, il chirurgo che l’aveva operata ridonandogli la salute, precedentemente minata da una grave e complessa patologia. Anche il recentissimo premio è una conferma della bontà e lungimiranza di quella iniziativa, tutt’oggi attiva, grazie all’impegno e  alla disponibilità di pochi operatori ed alla generosità di chi ha voluto e vuole sostenerla.

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