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FILMInsieme riapre con “La casa sul mare” di Robert Guediguian

24 settembre - Ore 20.45 - Via L. Ariosto 16 - Milano. Ingresso €. 7,50.

Il 24 settembre (ore 20.45, Via L. Ariosto 16 Milano, ingresso €. 7,50) riapre la rassegna cinematografica di FILMInsieme, stagione 2018-2019, con la proiezione del film La casa sul mare per la regia di Robert Guediguian,  protagonisti  Ariane Ascaride e Jean-Pierre Darroussin. L’appuntamento con il grande cinema al Cinema Ariosto, lo ricordiamo, è a cura del gruppo amici del cinema Santa Maria Segreta in collaborazione con il Cinema Ariosto SpazioCinema. Ricordiamo che gli abbonamenti sono in vendita presso il Cinema Ariosto.

A Méjan, una cala marina tra Marsiglia e Carry, tre fratelli si ritrovano per vegliare il padre. Angèle, attrice con un lutto nel cuore, Joseph, professore col vizio della rivoluzione, Armand, ristoratore di anime, misurano la loro esistenza davanti all’ictus che ha colpito il genitore. Intorno alla sua eredità, la casa, il ristorante, la coscienza politica e quella sociale, fanno i conti col proprio passato che per Angèle non sembra mai passare. L’irruzione improvvisa di tre bambini, naufraghi sulle sponde del Mediterraneo, sconvolge la loro riflessione e segna un nuovo inizio.

Solivo e assorto, La casa sul mare celebra di nuovo l’unione fertile fra valori e identità offrendo un momento di raccoglimento che fa il punto del mondo. Un intermezzo assolato che misura precisamente lo stato della classe operaia, incarnata nel film dalle figure genitoriali, costrette all’immobilità o addirittura suicidate. Il suo sguardo veglia una coscienza che si è spenta. Quella di un padre e di una nazione che ha perduto l’intenzione del volo e l’apertura al nuovo. La sua umanità, bastonata ma battagliera, ha smarrito con lo slancio e l’azione, la certezza di essere l’homme bien. Fedele ai suoi interrogativi e alla sua collera, Guédiguian ribadisce la morte delle utopie rivoluzionarie e di una fraternité che manca crudelmente al mondo ma poi l’inaspettato accade e dallo sguardo sul passato si passa allo sguardo sul futuro. E il film, con la sua aria mesta di addio e disillusione, prende improvvisamente un gusto dolce che lo conduce dove nessuno lo aspettava.