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Arese: “Caravaggio, il lato oscuro della luce”

Sabato 2 dicembre 2017 - ore 21.00 - Sala Polivalente - Centro Civico Agorà.

CaravaggioAndrà in scena una delle più belle produzioni della Compagnia Teatrale Instabile Quick, in collaborazione con GReN teatro per la regia di Giorgio Putzolu e la straordinaria interpretazione di Rosa Maria Messina.

Caravaggio, il lato oscuro della luce” è uno spettacolo che affronta attraverso il flusso di pensiero di Caravaggio, e della morte che lo affianca, il suo tempo storico. La vita di Caravaggio è, di fatto, la nostra storia a cavallo tra il ‘500 e il ‘600. Le sue opere raccontano l’epilogo di una vita sempre in lotta contro ogni forma di coercizione.

Una costante lotta tra il bene e il male che indaga i recessi dell’animo umano tormentato dal senso di solitudine e di fragilità.

Dal più profondo buio interiore ha origine una società in cui vittima e carnefice sono alla resa dei conti. Caravaggio verrà al mondo tra grovigli di stoffa e lame di luce e con lui nascerà anche la sua morte: due presenze e due storie inscindibili. La sua vita sembrerà correre più veloce di Caravaggio stesso.

Lo spettatore sarà immerso in una costante ricerca di autenticità drammatica, coraggiosa e struggente. La scena, realizzata con l’ausilio di volute di stoffe, rievoca spazi e luoghi fisici e interiori attraverso un gioco di rimando di figure, ombre e luci, dove la musica racconta ciò che le parole non possono rivelare. Tra un drappeggio e l’altro appariranno le opere di Michelangelo Merisi abitate, per tutta la rappresentazione, dall’artista e dalle sue paure. Lo spettacolo ci porterà a riflettere sulla difficile sfida dell’arte del vivere.

Uno spettacolo che si tuffa nell’arte giocando con il teatro. Sul palco tutto si mescola, le arti interagiscono armoniosamente per creare magia.

Contestualmente alla straordinaria mostra in Palazzo Reale a Milano, nel nostro piccolo, abbiamo voluto ricordare la figura del Caravaggio, artista sorprendente e inquieto attivo a cavallo del Seicento italiano. Quella stessa inquietudine che si percepisce osservando le tele scure del pittore, nelle quali colpi di luce che rivelano solo particolari di un tutto, lasciano alla percezione dell’osservatore il compito di ricostruire le forme, talvolta neppure interamente dipinte. Allo stesso modo la trasfigurazione teatrale, costruita attraverso una scenografia complessa, sembra indicarci quel gioco di luci e ombre che sembrano emergere dal profondo della coscienza prima che dalla superficie della tela” – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Giuseppe Augurusa.